
Nel caso della bimba morta a Bordighera compare un video in cui la piccola Beatrice sarebbe stata costretta a fumare marijuana. A Morning News interviene Marco Puppo, criminologo e consulente tecnico della difesa di Emanuel Iannuzzi, il compagno della madre della bambina, attualmente recluso a Genova con l'accusa di omicidio volontario e maltrattamenti continuati aggravati.
Sulle immagini del filmato, Puppo spiega: "Nel frame ci sono praticamente tutti e due gli indagati e c'è un accendino. Non ci è stato ancora fornito tutto il video completo, quindi abbiamo solamente dei fotogrammi dove c'è questo accendino, ma non è ben chiaro chi lo ha in mano".
Il criminologo descrive anche la dinamica del video: "L'inquadratura è fatta da un soggetto esterno, non è un video selfie, per intenderci. Ritrae un momento in cui erano sia presenti Iannuzzi che Aiuello all'interno dell'abitazione con la piccola Beatrice". Quanto all'origine del file, Puppo aggiunge: "Il video è stato girato da uno dei due telefoni in uso a Manuela Aiuello e mai divulgato a terzi, quindi mai trasmesso".
Marco Puppo, criminologo della difesa di Iannuzzi
Beatrice, due anni, è morta il 9 febbraio a Bordighera, sebbene il decesso sarebbe avvenuto nel casolare del compagno della madre a Perinaldo. La bambina sarebbe deceduta a causa di un trauma cranico seguito da un'emorragia cerebrale.
La relazione preliminare del medico legale avrebbe riscontrato sul corpo della piccola numerose ecchimosi violacee diffuse su capo, volto, collo, arti, torace e addome, compatibili con colpi inferti da oggetti contundenti e risalenti a tre-quattro giorni prima della morte. Le indagini delineerebbero un quadro di violenze sistematiche iniziate a novembre: Beatrice sarebbe stata colpita con schiaffi, pugni, cinture e prolunghe elettriche.