Più forti del destino
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Più forti del destino, un tuffo nella Palermo del 1897

Alexis Sweet, il regista della serie tv in onda da mercoledì 9 marzo su Canale 5, racconta come sono state ricreate le ambientazioni

Più forti del destino è la nuova serie tv in costume in onda da mercoledì 9 marzo su Canale 5. La fiction - prodotta da Fabula Pictures - è ispirata a fatti realmente accaduti in Sicilia alla fine dell'Ottocento, precisamente a Palermo nel 1897. A partire da un tragico evento, tre donne inizieranno il loro percorso di emancipazione per affermare la loro libertà.

Più forti del destino, il set e le ambientazioni

"I film in costume per definizione non sono facili", spiega il regista Alexis Sweet, "la ricostruzione di un’epoca necessita molta cura ai dettagli per trasportare il pubblico in un'altra età. La nostra serie è ambientata nel 1897. Come uno si immagina, girarla in luogo nel 2021 ha necessitato un grosso intervento di effetti visivi invisibili: dalla cancellazione di un’antenna parabolica alle ricostruzioni in 3D di un’intera parete in una piazza".

Non solo effetti speciali e digitali, per rendere credibile l'ambiente in cui si muovono i personaggi, è corso in soccorso della serie anche un aiuto esterno. "Una delle cose più autentiche che avevamo erano le carrozze, che siamo riusciti a trovare grazie ad un collezionista che ci ha gentilmente prestato le sue", spiega Sweet, che aggiunge, "il 1897 è un anno anche famoso per l’uscita dei primi film dei Fratelli Lumière. Ricreare le prime proiezioni di quei film è un’occasione unica per un regista, ed ammetto che per me è stato molto commovente. Nella storia è proprio la pellicola a causare l’incendio che cambierà la vita delle nostre tre protagoniste".

Il regista ha chiesto poi agli attori e alle attrici di non esaspere la recitazione, ma di essere il più possibile realistici, al fine di restituire una personalità cinematografica anziché televisiva. "È sempre più raro vedere una serie in costume nel panorama televisivo italiano e spero che questo progetto ci ricordi il divertimento di viaggiare nel tempo", chiosa infine Sweet.