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Cosa ci manca di Mai Dire Gol

Tre esilaranti voci fuori campo, i migliori comici degli anni Novanta e tantissime risate. Ripercorriamo la storia di Mai Dire Gol

Tra i format più coraggiosi e sperimentali della televisione italiana del secolo scorso, Mai Dire Gol occupa un posto d’onore. Lo show creato dalla Gialappa’s Band vanta una formula unica che unisce sport e comicità irriverente. La trasmissione rappresenta l’apice di maggiore notorietà di una serie di programmi che hanno come caratteristica comune la centralità della Gialappa’s Band. Il trio di commentatori fuori campo, formato da Carlo Taranto, Marco Santin, e Giorgio Gherarducci, conferisce uno stile unico, dinamico e a suo modo rivoluzionario al modo di fare e concepire la televisione.

La prima puntata di Mai Dire Gol va in onda il 18 novembre 1990 su Italia 1 (nelle sue prime due edizioni, viene trasmessa in seconda serata). La trasmissione si è evoluta nel corso del tempo passando da una collezione di video divertenti riguardanti il calcio a una forma di vero e proprio varietà, con la presenza sempre maggiore di comici. Nelle primi anni, la trasmissione consiste in una raccolta di filmati sportivi che hanno come voce fuori campo i commenti dei tre membri della Gialappa's. All’inizio della puntata, è presente un resoconto della giornata di campionato, con l’aiuto di Cippa Lippa, personaggio di cui compare solo la mano.

Mai Dire Gol, i punti di forza
L’idea delle voci fuori campo, ripresa dalla radio, rende la diretta di Mai dire Gol qualcosa di mai visto prima in televisione. Una commistione di generi e di mezzi di comunicazione che hanno come pilastro fondamentale i commenti in tempo reale, proprio come una radiocronaca sportiva. Pronti a commentare qualunque cosa con il loro tono cinico ed esilarante, la Gialappa’s passa in rassegna spezzoni di televisione (italiana ma anche straniera), partite e sketch comici.

Il 25 febbraio 2001 va in onda l'ultima puntata di Mai dire Gol. Col il passare delle edizioni, Mai Dire Gol diventa un programma di successo, garantendo al pubblico un format sempre dinamico. Il commento fuori campo della Gialappa’s rimane al centro, mentre il gruppo di comici, lo stile dello studio e i presentatori cambiano nei diversi anni.

Le stelle di Mai Dire Gol
Nel corso delle edizioni, la presenza dei migliori comici italiani degli anni Novanta diventa il punto di forza di Mai Dire Gol. Moltissimi attori riescono a creare dei personaggi che sono ancora oggi nella memoria collettiva, e altrettanti iniziano la loro carriera proprio in questa trasmissione. Tra le personalità (attori e conduttori) che hanno fatto la storia della trasmissione ricordiamo: Teo Teocoli, Gene Gnocchi, Antonio Albanese, Aldo, Giovanni e Giacomo, Simona Ventura, Bebo Storti, Claudio Lippi, Corrado Guzzanti, Serena Dandini, Fabio De Luigi, Paola Cortellesi, Maurizio Crozza, Luciana Littizzetto e Ugo Dighero.

I personaggi
Aldo, Giovanni e Giacomo interpretano, sia singolarmente che in gruppo, dei personaggi indimenticabili: da Hubber fino alla tv svizzera e ai Bulgari con Marina Massironi. Felice Caccamo, giornalista sportivo napoletano, è uno dei personaggi più famosi di Teo Teocoli. Non si contano i personaggi che Antonio Albanese interpreta negli anni di Mai Dire Gol: Alex Drastico, Arcore Pier Piero, il politico calabrese Cetto La Qualunque e Frengo, telecronista tifoso del Foggia. Ricordiamo anche il procuratore calcistico Micio interpretato da Claudio Bisio, il cantante Olmo di Fabio De Luigi e le decine di maschere di Paola Cortellesi.

Su Play Cult, la sezione di Mediaset Play dedicata ai programmi Mediaset del passato, potete rivedere i momenti più significativi del programma: gli sketch dei comici, i cameo di cantanti e altri personaggi famosi, le sigle delle edizioni.

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