
A falda larga, con tulle e retine, composti di pietre o conchiglie, sportivi… I copricapi primaverili conquistano uno spazio d’onore negli armadi delle fashioniste. Usati per camuffare capelli in disordine o dare quel tocco stiloso alle mise, i cappelli permettono di definire i look in modo unico per chi ama sbizzarrirsi dalla testa ai piedi.
Altro che il cappellaio matto
Gigante, dalla forma irregolare, sproporzionato. Il copricapo è l’accessorio che, per eccellenza, esprime la personalità di chi lo indossa. Se è eccessivo ancora meglio. Ne è un esempio quello disegnato da Andreas Kronthaler per Vivienne Westwood, del colore candido per eccellenza, il bianco, che ricrea un agglomerato di tulle a ricoprire la testa come una spruzzata di panna montata.

Kronthaler non si ferma al bianco, ma propone cappelli neri, con tulle, reti e paillettes, da indossare sopra completi casual o abiti eleganti. Pezzi sofisticati e divertenti al tempo stesso, per una donna che osa, sicura di sé, ma che non si prende troppo sul serio. A mezza sfera e dall’aspetto “alieno” soni i copricapi griffati Pierre Cardin.

I brand più famosi, insomma, vestono le teste nei modi più impensabili. La donna Moschino sfida gli schemi indossando creazioni realizzate con bottoni e fiocchi, ma non solo. Anche conchiglie, sassi e collanine per una testa all’insegna del mare. Una ventata d’aria fresca, che si sposa bene anche con il ritorno in grande stile del foulard, per Moschino giocoso a pois, per Gucci con stampe floreali. Perfetto con occhiali da sole in stile Jacky Kennedy, chiuso con nodi o fiocchi dietro la nuca – Elie Saab docet - copre il capo con grande classe, donando un’allure Anni 50.
Non una tiara, ma un copricapo
I gioielli, si sa, piacciono molto alle modaiole, e non solo. Illuminano look semplici e rendono ancora più maestosi quelli sofisticati. E chi l’ha detto che si tratti solo di orecchini, bracciali e collane? Anche la testa può essere “coronata”, ma senza corona. Lo insegna Ralph Lauren, che per la bella stagione crea copricapi fatti di pietre e cristalli intrecciati tra loro, lavorati a formare retine luminose, che avvolgono il capo in maniera chic, ma fresca. Perfetti su camicie, giacche e pezzi bon ton, sono azzeccati per una ragazza che strizza gli occhi agli Anni 20.
Il berretto da baseball, ma non solo
Non agli Anni 20, ma ai 20 anni fa l’occhiolino, invece, il cappellino da baseball con la visiera. Può essere indossato da tutti per costruire un look sportivo con capi casual ed è perfetto per ripararsi dal sole durante una passeggiata o un allenamento. Spesso viene inserito negli outfit più formali per “condire” giacche e cappotti con un tocco un po' snob. Può avere la visiera più o meno lunga e indossata davanti o lateralmente. Un pezzo che sta bene su tutto, tra felpe e maglioni, abiti e giacche, polo e maglie con scolli di stampo differente, come racconta il brand americano Tommy Hilfiger.
Una falda per ogni occasione
Falde larghe e corte, per ogni tipo di situazione. Da quelle eccessive a ruota, perfette per un cocktail a bordo piscina sopra a un costume intero o a un abito boho-chic, a quella più strette, da portare in città su abiti e polo, per esempio. I cappelli con la falda nascondono i visi creando mistero. In più, completano i look con tocchi di stile che non passano mai di moda. Decorazioni, stampe e frange donano quel “non so che” da ricordare, come propongono Gucci, Zimmermann e Michael Kors.