Parigi si accende di design: Maison&Objet e la Design Week 2025
An Island of serenity - Folie all’ Hôtel de Sully, 5 Place des Vosges (Courtesy of DSM-Firmenich and the designers).
Textile resilience: Corals of Freedom a Place de la Bastille. Courtesy Vincent Leroux
Textile resilience: Corals of Freedom a Place de la Bastille. Courtesy Vincent Leroux
Paris Design Week Factory. Design by ZBEUL STUDIO Courtesy Thomas Noui
Modular Ceramic Bench di Rino Claessens courtesy of Paris Design Week 2025
Giopato Combes lampadario Scarabei courtesy of Paris Design Week 2025
Lampada Iris di enjamin Azambre per Atelier Stokowski courtesy of Paris Design Week 2025
Musée de la Chasse et de la Nature installazione di Sophia Taillet . courtesy of Paris Design Week 2025
Il designer Mathieu Lehanneur. Courtesy Felipe Ribon
The Oiseau Bench by YMER&MALTA Credits: courtesy of Paris Design Week 2025
Moon Lamp YIF DESIGN Credits: courtesy of Paris Design Week 2025
Parigi si accende di design: Maison&Objet e la Design Week 2025
An Island of serenity - Folie all’ Hôtel de Sully, 5 Place des Vosges (Courtesy of DSM-Firmenich and the designers).
Textile resilience: Corals of Freedom a Place de la Bastille. Courtesy Vincent Leroux
Textile resilience: Corals of Freedom a Place de la Bastille. Courtesy Vincent Leroux
Paris Design Week Factory. Design by ZBEUL STUDIO Courtesy Thomas Noui
Modular Ceramic Bench di Rino Claessens courtesy of Paris Design Week 2025
Giopato Combes lampadario Scarabei courtesy of Paris Design Week 2025
Lampada Iris di enjamin Azambre per Atelier Stokowski courtesy of Paris Design Week 2025
Musée de la Chasse et de la Nature installazione di Sophia Taillet . courtesy of Paris Design Week 2025
Il designer Mathieu Lehanneur. Courtesy Felipe Ribon
The Oiseau Bench by YMER&MALTA Credits: courtesy of Paris Design Week 2025
Moon Lamp YIF DESIGN Credits: courtesy of Paris Design Week 2025
Parigi a settembre è un invito a perdersi nel design. Tutto comincia al Parc des Expositions Paris Nord Villepinte, cuore pulsante di Maison&Objet.
Qui, tra i 2.500 marchi arrivati da 145 Paesi, si può passare da un prototipo visionario a un pezzo già destinato a diventare iconico, attraversando le sei aree tematiche che raccontano l’universo dell’abitare, dal Cook & Share al Craft – métiers d’art, fino al Fragrance & Wellness.
Il consiglio? Concedersi tempo per le conferenze: sono l’occasione giusta per intuire dove sta andando l’interior design di domani.
Ma Maison&Objet non si ferma ai padiglioni fieristici: la città intera si accende.
Se amate le nuove generazioni, fate rotta verso la Paris Design Week Factory: 130 creativi, emergenti e affermati, che parlano con linguaggi freschi, sperimentali, spesso sorprendenti.
Qui è facile scoprire il nome che troverete tra i grandi domani.
Non mancano le celebrazioni: il 2025 segna il centenario dell’Art Déco, e Parigi gli rende omaggio con mostre e installazioni diffuse.
Da vedere assolutamente la collezione Lalique dedicata all’elemento Aria, e l’esposizione Oh My Laine! che racconta la filiera della lana francese con leggerezza e poesia.
Segnate anche il nuovo France Design Impact Award, presieduto da Mathieu Lehanneur (un vero big per i francesi e non solo, pensate solo che è stato l’ideatore delle torce e dei bracieri durante le Olimpici e Paralimpici di Parigi 2024) premia progetti capaci di cambiare davvero il quotidiano, ricordandoci che il design non è solo bellezza, ma anche responsabilità. Usciti dalla fiera, lasciatevi guidare dalla città.
All’Istituto Svedese il vetro torna protagonista, tra installazioni che sembrano caramelle giganti e collage inaspettati. All’Hôtel de la Marine, Jérémy Pradier-Jeauneau costruisce un labirinto fatto di mobili e oggetti ritrovati: perfetto per chi ama curiosare tra pezzi d’autore e tesori nascosti.
Non perdete gli specchi rotanti di Sophia Taillet al Museo della Caccia e della Natura, che trasformano il cortile in un palcoscenico in continuo movimento – se capitate il 7 settembre, fermatevi per la performance dal vivo.
Per chi ama le collezioni, la mostra 1000 vases è un passaggio obbligato: centinaia di pezzi da oltre 60 Paesi, un giro del mondo condensato in forme e colori.
E per chi cerca emozioni monumentali, la Bastiglia ospita i coralli tessili di Aude Franjou: fibre di lino intrecciate a mano, che raccontano la rivoluzione e la rinascita.
Gli appassionati di sperimentazione non possono mancare alla galleria Poggi, dove Grégory Granados espone specchi convessi e sculture cinetiche, mentre chi ama l’atmosfera collettiva deve segnare il saluto di POUSH ad Aubervilliers: una grande mostra che mescola arte, design e utilità.
Infine, per chi vuole portarsi a casa l’idea di un design raro e prezioso, il Grand Tour nel Marais apre le sue porte a ColAAb, con edizioni speciali e pezzi unici.
Parigi, a settembre, è così: un mosaico che unisce fiere e gallerie, mostre e installazioni, sperimentazione e memoria.
Il miglior consiglio? Non seguire solo il calendario, ma il vostro istinto: lasciate che siano le strade, gli incontri e i dettagli a comporre il vostro personale itinerario del design.
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