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Haute Couture: il film in velluto (nero) di Giorgio Armani Privè

Un trionfo di dettagli scintillanti. La nuova collezione di Re Giorgio celebra un total black carico di luce

Nel sontuoso Palazzo Armani, nel Triangle d’Or parigino, è andata in scena la nuova collezione Autunno/Inverno 2025-2026 di Armani Privè. Lo stilista ha diretto tutto da remoto senza essere fisicamente presente a Parigi.

"In vent'anni di Armani Privé, questa è la prima volta che non sono stato a Parigi, ma posso contare sulla collaborazione di mani e menti capaci, al mio fianco da sempre”, ha detto Giorgio Armani, che compie 91 anni venerdì.

La sfilata segna il ventesimo anniversario della linea couture: un traguardo celebrato con mise scintillanti e tributi al passato, evocando la linea “Lumières” della collezione SS 2025, già ricca di perle, cristalli e tonalità preziose.

Dalla sfilata Haute Couture Giorgio Armani Privè FW 2025-2026 Courtesy Press Office

La palette dominante è il nero velluto, spezzato da tocchi shimmer: tailleur pantalone dal taglio netto, abiti long dress trench, bustier e cappotti con fiocchi oversize. “Quando lavori con il nero non ti puoi permettere di sbagliare”, afferma Giorgio Armani. Ed è proprio da questa sfida che nasce Noir séduisant. Gli abiti si muovono in un equilibrio sottile tra maschile e femminile, rigore e sensualità.

Sfilano anche tuxedo jacket e pantaloni skinny in velluto pensati per una femme fatale come Marlene Dietrich.

Lo smoking viene rivisitato: camicia bianca e papillon, frac e giacche con un solo bottone gioiello a chiusura, oppure altre lasciate aperte. I pantaloni sono affusolati, i blazer strutturati.

Non mancano i fiocchi che adornano gli abiti, raffinatissimi plastron trasparenti e polsini al posto dei bracciali. I tessuti sono preziosi ed esaltano veri e propri capolavori di sartoria, come i velluti, le sete brillanti, oro e cristalli.

Dalla sfilata Haute Couture Giorgio Armani Privè FW 2025-2026 Courtesy Press Office

La scenografia richiama atmosfere da film noir con makeup tirato, pelle alabastro e tagli netti. La collezione mescola seduzione e rigore, con dettagli “cinematografici”: spille, guanti lunghi, cappotti con piume a contrasto.

Il nero prende così corpo nel velluto e si illumina in sete metalliche e cristalli, rendendo questa collezione una poesia.

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