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Il mea culpa di Meghan Markle che ora rischia l’incriminazione

La duchessa di Sussex ha chiesto scusa alla corte britannica per aver rilasciato delle dichiarazioni fuorvianti: "Mi ero dimenticata. Non avevo alcuna intenzione di ingannare la corte"

Meghan Markle e Harry al Salute to Freedom Gala 2021 (ANSA)

Meghan Markle ha chiesto scusa per aver rilasciato delle dichiarazioni fuorvianti davanti alla corte britannica in merito al processo contro i tabloid, in cui la duchessa aveva ottenuto una prima vittoria nella sua causa per violazione della privacy.

Meghan aveva infatti negato di aver collaborato alla stesura di Finding Freedom, la biografia sui duchi di Sussex, firmata Carolyn Durand e Omid Scobie. Ma l'ex capo della comunicazione dei Sussex, Jason Knauf, ha smentito questa versione dei fatti, testimoniando invece di aver discusso con i duchi sui dettagli di quella biografia, facendo in sostanza da tramite tra Harry e Meghan e gli autori del libro

"Le discussioni sono avvenute più volte sia verbalmente che tramite mail", ha affermato Jason Knauf in un comunicato rilasciato dal momento in cui l'Associated Newspapers Limited ha impugnato la sentenza favorevole alla duchessa.

Meghan Markle, a questo punto, ha confermato le dichiarazioni di Jason Knauf e in un comunicato ha chiesto scusa ai giudici per aver rilasciato dichiarazioni fuorvianti. "Non mi ricordavo degli scambi avuti con Jason Knauf. Non avevo alcuna intenzione di ingannare la corte", ha affermato la duchessa in un comunicato.

Ma non è tutto. Jason Knauf ha anche smentito la versione dei fatti secondo cui Meghan sarebbe stata ignara della possibilità della pubblicazione della lettera indirizzata al padre. Pubblicazione che, ricordiamo, ha fatto partire la querela da parte della duchessa, che ha citato in giudizio l'Associated Newspapers Limited proprio per aver pubblicato nel Mail on Sunday stralci della lettera privata che scrisse al padre Thomas nell’agosto 2018.

Meghan avrebbe chiesto a Knauf di rivedere il testo della missiva, con la consapevolezza che sarebbe potuta essere pubblicata. Anzi, sempre secondo le dichiarazioni di Knauf, Meghan avrebbe anche suggerito di chiamare il papà "daddy" per toccare, in caso di pubblicazione, "le corde del cuore del pubblico".

A queste accuse, la duchessa avrebbe replicato dicendo che lei non credeva che il padre rendesse pubblica la lettera né era sua volontà succedesse, ma "il suo intento era solo quello di minimizzare il rischio che i contenuti della lettera venissero manipolati".

A seguito di questi nuovi dettagli della vicenda, non solo la reputazione e credibilità dei Sussex rischia di uscirne compromessa, ma, secondo quanto riporta Il Corriere della Sera, Meghan addirittura potrebbe essere incirminata per spergiuro, anche se al momento, secondo i media britannici, non ci sono elementi che lasciano intendere l'intenzione di muovere delle accuse contro la duchessa.