Verissimo
Il premio

Oscar 2021: trionfo per "Nomadland", Italia a mani vuote

Il film di Chloé Zhao si porta a casa tre statuette: miglior film, miglior regia e miglior attrice protagonista. Sconfitta "Io sì" di Laura Pausini

Nomadland si porta a casa tre statuette: miglior film, miglior regia e miglior attrice protagonista con Frances McDormand. Agli Oscar 2021, la regista Chloé Zhao scrive così la storia: è la seconda donna "migliore regista" (la prima era stata Kathryn Bigelow per The Hurt Locker nel 2010) e la prima donna di origine asiatica a vincere il premio.

"Questo è per tutti coloro che hanno il coraggio di tener fede alla bontà che c'è in se stessi e negli altri, non importa quanto sia difficile farlo", ha detto durante la premiazione. E ha affermato che sin da piccola è stata ispirata dalla frase cinese 人之初,性本善, che ha tradotto così: "La gente alla nascita è intrinsecamente buona".

Delusione invece per l'Italia. Laura Pausini non trionfa con "Io sì", candidata al premio come "miglior canzone originale". Nessuna statuetta nemmeno per Pinocchio di Matteo Garrone, candidato agli Oscar per "miglior trucco" e per "migliori costumi". Entrambi i premi sono andati a Ma Rainey’s Black Bottom. Come "miglior canzone" è stata premiata invece Fight for you del film Judas and the Black Messiah.

"Torno in Italia felice di aver vissuto un’esperienza irripetibile nata per un messaggio importante che condivido completamente e per la grande passione che dopo ventotto anni ho ancora per la musica che non è solo il mio lavoro, ma è la mia vita", ha commentato Laura Pausini su Instagram.

Di seguito tutti i vincitori della 93esima edizione edizione del premio Oscar

Miglior film: Nomadland

Miglior regia: Chloé Zhao (Nomadland)

Miglior attore: Anthony Hopkins (The Father - Nulla è come sembra)

Miglior attrice: Frances McDormand (Nomadland)

Miglior attore non protagonista: Daniel Kaluuya (Judas and the Black Messiah)

Miglior attrice non protagonista: Yuh-Jung Youn (Minari)

Miglior film internazionale: Un altro giro (Thomas Vinterberg)

Miglior film d'animazione: Soul (Pete Docter e Dana Murray)

Miglior corto d'animazione: Se succede qualcosa vi voglio bene di Michael Govier e Will McCormack

Miglior sceneggiatura originale: Emerald Fennell (Una donna promettente)

Miglior sceneggiatura non originale: Christopher Hampton e Florian Zeller (The Father - Nulla è come sembra)

Miglior cortometraggio: Due Estranei (Travon Free e Martin Desmond Roe)

Miglior scenografia: Donald Graham Burt e Jan Pascale (Mank)

Migliori costumi: Ann Roth (Ma Rainey's black bottom)

Miglior documentario: Il mio amico in fondo al mare di Pippa Ehrlich, James Reed and Craig Foster

Miglior cortometraggio documentario: Colette di Anthony Giacchino e Alice Doyard

Miglior sonoro: Nicolas Becker, Jaime Baksht, Michelle Couttolenc, Carlos Cortés e Phillip Bladh per Sound of Metal

Miglior fotografia: Erik Messerschmidt (Mank)

Miglior montaggio: Mikkel E. G.Nielsen (Sound of metal)

Migliori effetti speciali: Andrew Jackson, David Lee, Andrew Lockley e Scott Fisher (Tenet)

Miglior trucco e acconciatura: Sergio Lopez-Rivera, Mia Neal e Jamika Wilson (Ma Rainey's black bottom)

Miglior colonna sonora: Trent Reznor, Atticus Ross e Jon Batiste (Soul)

Miglior canzone: Fight for you (Judas and the Black Messiah)