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Harry e Meghan: il Canada non pagherà più la loro sicurezza

Altra dura conseguenza della Megxit per i duchi di Sussex: dal 1 aprile la polizia canadese conferma che lo Stato non pagherà più per la loro sicurezza. E chi lo farà?

Il Canada dice basta: a partire dal 1 aprile 2020 la polizia canadese non si occuperà più della sicurezza di Harry e Meghan. "Il duca e la duchessa scegliendo di trasferirsi parzialmente in Canada hanno presentato al nostro Governo una serie di circostanze uniche e senza precedenti", si legge così nel comunicato stampa emesso dalla Royal Canadian Mounted a nome del ministro della Pubblica Sicurezza del paese Bill Blair.

Solo lo scorso gennaio, il primo ministro canadese Trudeau, durante un'intervista per Global News, aveva dato pubblicamente il benvenuto ai Sussex sottolineando già allora come ci fossero molti aspetti su cui discutere, anche a livello di costi. Harry e Meghan, da quando sono arrivati a Vancouver hanno sempre ricevuto protezione da parte dei Mounties: in quanto membri senior della famiglia reale inglese, i contribuenti canadesi finora hanno dovuto pagare il conto della loro sicurezza.

Il cambio di status della coppia, però, rimette tutto in discussione. Se finora la Royal Canadian Mounted Police ha protetto Harry e Meghan insieme ai funzionari del Regno Unito, a partire dal 1 aprile (data ufficiale della Megxit) questo dovere verrà formalmente meno. "L’assistenza cesserà con il loro cambio di status", ha aggiunto infatti Blair.

Se da parte della polizia canadese non sembrano esserci dubbi, non è ancora chiaro come i duchi decideranno di gestire la situazione, mentre Buckhingam Palace preferisce la via del silenzio. Pare non esserci tregua, dunque, per i Sussex che, dopo il veto della Regina sul marchio 'Sussex royal' si trovano a dovere affrontare nuovamente le conseguenze di una decisione che sembra essere ogni giorno più impegnativa.