Verissimo
Lo scatto

Amanda Knox, la foto davanti al tribunale di Perugia: "Qui sono stata condannata a 26 anni"

Amanda Knox condivide alcuni scatti del suo recente viaggio in Italia: "L'Italia non deve essere un incubo per me. L'Italia è bellissima"

Amanda Knox condivide alcuni scatti del suo recente viaggio in Italia, tra cui una foto davanti al tribunale di Perugia. "Ho visitato il Tribunale di Perugia, dove sono stata condannata a 26 anni di carcere e dove, quando sono stata assolta, folle di persone del posto gridavano: 'Vergogna!'", spiega Amanda Knox su X. E pubblica anche uno scatto insieme a Don Saulo, il cappellano del carcere di Perugia all'epoca della sua detenzione: "Mi ha tenuto per mano durante quegli anni bui, quando la mia famiglia non poteva farlo". Nel corso del suo viaggio Amanda Knox ha visitato Venezia, Milano, Roma e Taormina.

"Per molto tempo ho pensato che gli anni trascorsi in Italia fossero un incubo che mi avrebbe perseguitata per sempre. Ma l’Italia non deve essere per forza un incubo per me. L’Italia è bellissima. C’è un motivo se avevo scelto di andarci fin dall’inizio", aggiunge Amanda Knox, che in un'intervista esclusiva a Verissimo ha ripercorso la sua vicenda e il processo per l'omicidio di Meredith Kercher, per cui è stata imputata e poi assolta. "Avevo 22 anni quando sono stata condannata a 26 anni. Piangevo perché non avrei potuto realizzare la vita che sognavo, perché non sarei potuta diventare mamma, che è sempre stato il mio desiderio", ha detto Amanda Knox.

Dopo la condanna, Amanda Knox ha rivelato di aver pensato al suicidio: "Dopo il verdetto, ho pensato che la mia vita non valeva di essere vissuta. Poi mi sono ricordata che la mia vita non appartiene soltanto a me e ho deciso di vivere. Quando decidi di vivere, diventa tua responsabilità rendere la tua vita vivibile. Ho fatto un passo alla volta, iniziando dai piccoli gesti".