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CRONACA

Morte a Campobasso, il silenzio del marito Gianni Di Vita: "Mi dispiace"

A Dentro la notizia il sopravvissuto all'avvelenamento da ricina rifiuta ogni domanda sul divorzio e sulla moglie Antonella: "Questi sono i libri per l'esame che deve fare mia figlia"

Gianni Di Vita, sopravvissuto all'avvelenamento da ricina, viene raggiunto dai microfoni di Dentro la notizia nel giorno del suo compleanno, ma si rifiuta di rispondere a tutte le domande sul caso.

Al tentativo del cronista di strappargli anche solo un ricordo della moglie Antonella e della figlia Sara, morte nell'avvelenamento, Di Vita risponde: "Non ho nulla da dichiarare, mi dispiace".

Gianni Di Vita

Di Vita abbandona brevemente il silenzio, ma solo per spiegare il contenuto della borsa che porta con sé: "Questi sono i libri per l'esame che deve fare mia figlia". Il riferimento è alla figlia maggiore Alice, alla quale Gianni porta il materiale necessario per sostenere i suoi esami universitari.

Il silenzio di Di Vita arriva mentre gli inquirenti starebbero incrociando migliaia di conversazioni telefoniche con le testimonianze di oltre 160 persone sentite in questura. Dall'analisi dei cellulari sarebbero emersi messaggi in cui Antonella avrebbe manifestato a un'amica la volontà di divorziare dal marito, circostanza che avrebbe portato gli investigatori a ipotizzare che fosse lei il bersaglio prescelto dell'avvelenamento e la figlia Sara una vittima collaterale. Le indagini si sarebbero estese anche ai rapporti tra la famiglia Di Vita e la cugina di Gianni, Laura, con cui negli ultimi tempi sarebbero emersi attriti: la donna non avrebbe partecipato ai pasti della vigilia di Natale.